giovedì 24 aprile 2008

RIEN NE VA PLUS

Finalmente il famoso (o stramaledetto che dir si voglia) concorso è finito!
Ho fatto il mio orale, una figura credo dignitosa ... spero che almeno il 21 (che significa minimo per l'abilitazione) me lo diano.

Le domande ve le risparmio, ma grazie a Dio non mi hano chiesto roba sulla contrattazione sindacale che avrei fatto scena muta e mi avrebbero buttato banane e noccioline.

L'attestato poi lo prenderò, lo stamperò e lo attacco al muro, accanto alla vittoria del 1979 alla gara di tappini. Che è bene valutare per quello che sono i momenti chiave della tua vita.

venerdì 11 aprile 2008

ECCO PERCHE' STUDIO STUDIO ... E NON MI RICORDO LE COSE.

Si conferma l’assunto di quel grande autore secondo il quale il civile è il diritto, il penale è il fatto, l’amministrativo è il nulla, se non altro, perché esso deve rivolgersi alle altre branche del diritto per disciplinare le categorie patologiche (come dimostra il tentativo di costruzione negoziale del provvedimento).

(da http://www.giustamm.it/new_2005/ART_2131.htm)

lunedì 7 aprile 2008

NON SO QUANTI MATRIMONI, MA DI SICURO UN FUNERALE

Giornata di derby (parlo di Montecatini-Pistoia di pallacanestro, 26-esima giornata del campionato di serie A2) ieri, o meglio di 3/4 di derby visto com’è finita (a lancio di roba da parte della curva termale) con risultato di +14 da parte nostra che molto probabilmente sarà confermato (l’alternativa è il 20-0 a tavolino).

Qui mi piace scrivere qualche considerazione personale e sottolineo personale su quanto accaduto visto che c’ero in mezzo. Non so se è condivisibile o no e del resto non è così importante. Se qualche punto di contatto con la vostra idea o posizione (chiunque voi siate: individui, gruppi ultras o di monache di clausura etc...) c’è bene ma in fondo non è quello che conta. Non ho nemmeno un punto dove voglio andare a parare per la cronaca: in ogni caso come sono spesso solito dire “rappresento a stento me stesso”. Si parte...

Ci sono in prima approssimazione due tipi di figli : quelli che tendono a replicare molto del comportamento dei propri genitori, nei quali in sostanza si identificano, e quelli che invece hanno sempre visto come un qualcosa di doveroso il fare l’esatto contrario.

Io appartengo a quest’ultima categoria. Sono stato cresciuto a forza di “sani valori borghesi”, nonché di “sani valori dello sport” tanto solidi e sani da avermi subito messo la pulce nell’orecchio. Comunque, robe tipo la bellezza del gesto tecnico, la vita da atleta, il fai play … esposte da chi (mio padre) ama quel mondo alla follia e che io stesso, ora che sta per andare in pensione, faccio molta fatica a non vedere come professore di educazione fisica. Vista la mia predilezione per la pallacanestro la mia educazione passava andando a vedere l’allora Maltinti (erano gli anni 84-85 o giù di lì) al vecchio auditorium e, per non far torto a nessuno perchè la lealtà e l’equilibrio innanzi tutto, anche la Panapesca degli allora giovani emergenti Boni e Niccolai.

Come dicevo questi valori li ho progressivamente sentiti via via più estranei man mano che gli anni facevano il loro corso. Ho sempre pensato che se si riduce lo sport a gesto tecnico lo si priva della sua funzione principale : quella sociale, nel senso di unire e dividere … nel senso di far provare delle emozioni in questa società sempre più cloroformizzata e allo stesso tempo schizzoide. Che il basket, nello specifico è bello, mi piace guardarlo e (con le mie ridotte capacità) giocarlo ma che, privato della gente sugli spalti che soffre, gioisce e tutto il resto restano dieci ragazzetti spesso presuntuoselli e viziati (cosa più vera per il calcio ma il concetto è il medesimo) che corrono dietro ad un pallone.

Così se dovevo scegliere fra le curve, chiassose e talvolta irrazionali o violente e le tribune dei fini intenditori o dei modaioli dell’ultima ora ho sempre preferito le prime. Forse oltre ad essere un cristiano (con svariati dubbi e tentennamenti) sono anche uno dei pochi esempi di Ultras …. non praticante ! Finora non ho mai buttato in campo neanche una palla di carta, ho preso una volta delle manganellate perché mi sono trovato nel punto sbagliato al momento sbagliato e non sono uno che se le cerca né che ama particolarmente il fare a botte. Ma, per la cronaca, non penso che chi lo fa sia la rovina del mondo o per lo meno non una delle prime cause del disfacimento che è sotto gli occhi (foderati di prosciutto) di tutti.

Tornando a noi, dico che non potrei mai stare in un “commando di assalto” – lo dimostra il fatto che mi sia staccato dall’ambiente della Pistoiese al momento dell’ascesa delle Brigate Arancioni degli anni 93/94 che stavano prendendo un po’ quella direzione – ma mi sono sempre piaciuti il clima della trasferta, gli striscioni il fatto di ribellarsi ad un sistema che alla partita come nella vita ti vuole al tuo posto e alle loro regole, magari pronto a lasciarlo quel posto al Corona o al mafiosetto di turno. Anche assumendone i rischi del caso (sono perfettamente conscio del fatto che va bene il non volerle cercare, ma a volte sono le botte che cercano te … ma questo non è diverso da quel che succede in macchina, o anche al campino o sul posto di lavoro … in qualunque posto dove vi sia competizione alla fine, cioòè quasi ovunque).

Così ieri c’ero anch’io nella curva est per vedere il funerale degli odiati rivali di sempre, i montecatinesi prossimi alla retrocessione sul campo e alla scomparsa amministrativa sotto i colpo della nostra squadra che, una volta tanto veleggia abbastanza tranquillamente nelle zone medio-alte della classifica dopo aver centrato e superato tutti gli obiettivi per cui era stata costruita.

La partita sul campo non è un massacro ma è un lento lavoro ai fianchi di una squadra (la nostra) chiaramente superiore, con gli altri che cercavano di resistere per quanto potevano ; ma come si suol dire … non si può cavare il sangue dalle rape.

Così ad un certo punto gli ultras avversari danno il via ad un gesto che avevano promesso : il far sospendere la partita, cosa ottenuta con svariati lanci di rotoli di carta igienica bagnata in campo. Il match è sospeso definitivamente a 1 minuto circa dalla fine del terzo periodo.

....

Cavolo, mi rendo conto che dovrei scrivere un libro …. Non ce la faccio a riassumere tutto !!
Concludo col solo riportare alcune considerazioni:

Tutti ora stanno sparando sull’Onda d’Urto (gli ultras dei termali) e sulla loro anti sportività. Il che può essere un parere condivisibile o meno : secondo me il lancio di carta igienica non è stato peggiore di tante altre cose, anzi la trovo una forma di protesta tutto sommato equilibrata, comprensibile per chi è venti anni che dà tutto o quasi per qualcosa e si vede preso per il culo.

Mi sento di condannare invece il lancio di oggetti, le scritte filo naziste al palazzo di Pistoia ed i ragazzetti di 18 anni con maglie nere e look da fasci. Mia nonna che l’ha vissuto può dire di essere (stata) fascista : questi sono solo dei Corona che hanno scelto una marca diversa e che come tali dovrebbero essere stroncati né più né meno.

Sui forum ora è tutta una profusione di lodi per i tifosi di Pistoia e la loro sportività e gli applausi a Niccolai a fine partita. Ora, a parte il fatto che gli applausi erano ironici, questa ipocrisia proprio non la sopporto. Io non credo che a parti invertite sarebbe successo qualcosa di molto diverso e la dimostrazione è il petardo di Cremona (spareggio Pistoiese-Lumezzane per la B per chi ha la memoria corta). Anche ieri c’era pieno di gente mai vista o di evergreen di cui nessuno (io di sicuro!) sentiva la mancanza e che si mettevano a lanciare i cori o a fare i tosti coi poliziotti… Non so come sia possibile garantire in anticipo sul comportamento di certa gente, esattamente come di quegli idioti che ieri si erano aggregati con l’OdU.

Questo per ora è quanto.

Ed è sempre meglio delle stronzate con cui ci stanno sommergendo quei putrefatti dei politici in vista dell'ennesima messa in loro onore.

Invece di un bel funerale ....

lunedì 31 marzo 2008

AVVOCATO RINALDI, BUONGIORNO!

L'anno scorso o giù di lì lessi un libro di Ammanniti, Fango mi pare si chiamasse. Fra le varie storie quella che mi rimase più in mente era quella di un tizio, noto e rispettato - nonchè forse temuto - professionista che assolda una squillo per esaudire il suo massimo desiderio : fare sesso con una dominatrice, con tanto di (finte) angherie, stivali alla coscia con tacchi piantati nella schiena, frustate e tutto il resto. Il personaggio si chiamava "l'avvocato Rinaldi" e per la cronaca Sukia era la sua dominatrice.

La scena mi ha sempre messo di buon umore in quanto (e non lo dico per fare la morale, per carità!) per me è comico pensare ad un tizio che ha impostato tutta la sua vita (e come tale è quasi un oggetto di adorazione da parte degli ultras dell'ordine borghese) in rapporti seriosi, presunti valori e certezze solidi come rocce che paga per farsi legare come un salame, per stare in ginocchio a farsi far male etc.. magari vestito solo di ridicole pelli nere piene di borchie, aperte nei punti "critici".

Forse ho sempre pensato che scene di quel tipo non dico non esistessero, ma fossero magari una estremizzazione del reale. Beh, oggi ho avuto la conferma che esitono eccome! Max Mosley, meglio conosciuto come granitico avvocato inglese di iper successo nonchè boss della formula 1 è stato "beccato" a fare un'orgia con 5 ragazze a tema nazi sadomaso.

Con tanto di ragazze vestite da prigioniere di campi di sterminio, lui che parlava in tedesco etc... oltre a tutto il (più normale mi verrebbe da dire) campionario di giocattoli sadomaso tipo lacci, frustini, vibratori e simili.

Se cercate il firmato su youtube a questo punto trovate solo il link, in quanto è stato rimosso per motivi di copyright internazionale (ahahahahahhahah!!!!!!!!!!), comunque se volete darci un'occhiata c'è ad esempio il seguente indirizzo:

http://www.newsoftheworld.co.uk/3003_nazi_orgy.shtml

Oppure basta mettere le parlole "Max Mosley in Sick Nazi Orgy" (che erano quelle dell'ex video su youtube) in google per avere la solita sbrodolata di risultati.

Detto questo, felice di avervi comunicato questa sputtanata che mi ha fatto cominciare decisamente bene la giornata, vi saluto e mi avvio ad una produttiva giornata di studio e di lavoro.

Senza dimenticare di ringraziare l'avvocato Rinaldi per essersi finalmente mostrato a noi!!!!

martedì 25 marzo 2008

INFERNO & PARADISO (SpA)

Ho passato la Pasqua nel solito modo asimmetrico e disequilibrato che alla fine mi contraddistingue, con la normalità che è alla fine solo il risultato di una media di lungo periodo fra eventi di segno completamente opposto.

Venerdì Santo lo passo giustamente all'inferno, per la cronaca ad una serata chiamata Decandence che si svolge periodicamente a Bologna. Fra musica EBM e techno-industrial (che mi piace da matti) e mascherate pseudo satanico-dark (non so fra le varie mi è rimasto in mente un poster che pubblicizzava una serata successiva con una ragazza vestita da suora con il seno scoperto e qualche tipo di strano piercing attaccato ai capezzoli con lo sguardo semi perso a far intendere "sono posseduta sì ma dal demonio) che mi lasciano invece un pò più perplesso.

Io per la cronaca affronto (esteticamente intendo) questo tipo di serate semplicemente vestito di nero con la mia maglietta dei Klasse Kriminale (quando non è sporca...) ed il mio polsino da rissa (o da batterista Heavy Metal, a seconda di come lo si vuol vedere) quasi a dire che al carnevale partecipo, ma non sono solo uno dei tanti replicanti.

Beh, in ambienti del genere, specie sotto un pò (tanto) effetto alcoolico mi viene da parlare con la gente. Curiosamente in questi casi mi vengono fuori discorsi ancor più contorti di quelli che faccio normalmente, anche sul fatto se ci sia una differenza fra chi frequenta questo tipo di locali o che, so, il Twiga o uno qualunque di quelle merde modaiole.

Il risultato è che tutto sommato non c'è una gran differenza : forse qui si può trovare gente mediamente più tollerante, però la maggioranza sono sempre ridicoli poseurs che vengono lì vestiti da infermiere sadico/sexy o serial killer di vario genere e poi si vantano di promozioni sul lavoro, dicono che votare per la sinistra o per la destra è importante e adorano quel coglione putrefatto di corona.

Altra considerazione che faccio è che l'assunzione di alcool (o di sostaza psicotrope) non può certo essere la via per arrivare agli stessi risultati di una meditazione. Però una considerazione mi è venuta fuori. La via è innaturale e dannosa per il corpo ma è indubbio che, in un modo o nell'altro spezza quelle catene di separazione fra te ed resto del mondo.

Sono costretto ora a fare una piccola parentesi e mettermi per un momento nelle ridicole vesti di professore. Insomma se avete letto un pò di testi Zen o semplicemente visto il superbo Neon Ghenesis Evanghelion questo concetto è un'inutile appendice, detta con gli scarsi mezzi di chi non avrebbe niente da insegnare. Nel caso contrario però credo che sia necessario dire che secondo varie correnti religiose di stampo buddista l'uomo può ottenere la felicità eterna o meglio una assenza di dolore non impermanente solo ritornando al tutto. Il problema è che ciò che muove questa ricerca di piacere è un concetto di per sè sbagliato quale quello di un IO esistente di per sè. Cioè: Io voglio stare bene per sempre ... ma ho solo due alternative : o essere io (cioè separato dal tutto) e restare nella inevitabile alternanza felicità/dolore o non provare più dolore ma non essere più io.

"E naufragar mi è dolce in questo mare", diceva qualcun altro ...

Ecco, tutto questo per dire che, dopo tanto tempo, dopo una settimana che mi ha spinto alle soglie di un esaurimento nervoso per motivi che non vi sto a spiegare mi sono ritrovato affondato in questo mare (di LCL direi da cultore di Evanghelion), con i confini fra il mio io e gli altri che erano caduti. Toccando con mano la vicinanza del non dolore ma anche della non esistenza.

Un paio di giorni a sonno, insalata e riso basmati in bianco riportano la mia condizione ed il mio stomaco in condizioni decenti ed eccomi pronto per la messa della Domenica mattina. Prima messa dell'anno se a qualcuno interessasse la precisazione, ma del perchè di questo preferisco parlare un'altra volta.

Chiesa strapiena, vecchine che si fanno largo a suon di spintoni, un bambino che piange per quasi tutto il tempo. Il prete che centra l'omelia su perle tipo "Gesù è un vincente". "La Chiesa in quanto sposa di Gesù è sempre vincente". Puntando poi varie volte sulla analogia Gesù=datore di lavoro di un'azienda leader (NON SO SCHERZANDO!!!!!) e noi operai di quella azienda. Esco pensando che forse tutto questo è un messaggio per farmi capire che non sono degno di partecipare a quella mensa. Non più, ammesso che lo sia mai stato. E questo è certo un problema mio: potevo essere molto migliore di quello che sono.

Però in sintesi che differenza c'è fra un finto satanismo ed una finta religiosità? E' sempre un modo di atteggiarsi, di fare i poseurs di riempire con delle immagini e dei vuoti gesti quello che non si è. E' tutta una pubblicità, un contenitore senza contenuto. Due divisioni della stessa azienda, che hanno anche bisogno l'una dell'altra per vendere ciascuna al suo target.

Ma ora scusatemi devo interrompere, perchè mi chiamano dall'Alto.

Tanto Vi dovevo,
colgo per tanto l'occasione per salutarVi cordialmente.

Lycugurs Pink
Direttore Commerciale
Inferno & Paradiso SpA
www.infernoeparadiso.com
Phone (direct) 666-171717

Ps: a parte tutto questo strano weekend mi ha fatto sfogare un sacco ed oggi oltre a stare un pò meglio dei malanni descritti, c'è fuori un bel sole e ho passato 3 volte il passaggio a livello all'ultimo secondo che era aperto....

giovedì 20 marzo 2008

SALUTE E BACI

A parlare di queste cose mi sento un povero coglione : ho sempre avuto una genuina avversione per gli "appassionati di dottori", quelli che conoscono tutti i dettagli di tutte le malattie (pur occupandosi di tutt'altro nella vita o spesso di nulla) e soprattutto di tutti i reparti ospedalieri e di tutti i dottori della galassia e che su detti argomenti ti attaccano dei bottoni cosmici dando per scontato il tuo infinito interesse.

E' però un fatto che è da DICEMBRE che praticamente non riesco mai ad uscire definitivamente da un giro fatto di tossi, febbri, dolori & catarri ed altre cose simili prendendo tutte le medicine che mi sono state prescritte e facendo vita quasi da monaca benedettina. La cosa mi sta facendo deprimere notevolmente, perchè io voglio un gran bene a mia nonna che ha 86 anni .... ma cazzo a lei è durata una settimana !!! Aggravano la cosa due categorie di persone:
- quelle per i quali è vietato essere depressi
- quelli che ti coprono di luoghi comuni, tipo "sono frutti di stagione", in due giorni ti passa etc... magari belli e splendidi usciti dalla doccia coi capelli bagnati e la sigaretta in bocca con la temperatura esterna di -38.

Questo mio patetico lamento credo lo possa capire appieno solo Miguelon, se mai capitasse da queste parti. Fin da piccoli a dover stare attenti ai minimi freddi, a non poter sudare e stare in porta e tutto il resto...

Comunque ecco, oltre a farmi deprimere questa situazione mi ha fatto davvero toccare con mano che SE C'E' LA SALUTE C'E' TUTTO. E' un luogo comune, ma hai voglia te : il sesso, il divertimento, la carriera ... in questi giorni per inciso avevo letto un librino di quelli "pensa positivo e sarai vincente" a proposito della necessità di adeguarsi di continuo al cambiamento (Chi ha spostato il mio formaggio di Sperling & Kupfer mi pare si chiamasse, regalato dalla sua capa alla mia ragazza)... SONO AUTENTICAMENTE DELLE CAZZATE QUANDO STAI MALE, SPECIE SE NON VEDI L'USCITA.

Quando stai male vuoi solo che passi, non ti importa un cazzo di niente. E la musica ha un suono peggiore, il miglior cibo sa di muffa, i viaggi sembrano delle vuote maratone...

Nel concreto credo che andrò a farmi una lastra al torace o vedremo ... mi farò segnare qualche esame ... tanto per farvi capire sono circa 20 anni che non mi faccio un'analisi del sangue e mai mi sarebbe venuto in mente di farla se non mi fossi trovato in questa situazione kafkiana.

Però è proprio maledettamente vero : se c'è la salute, c'è tutto ed il resto conta zero o quasi.

sabato 15 marzo 2008

SKINS & NON E' UN PAESE PER VECCHI

L'altra settimana sono stato con la mia ragazza a vedere il film "Non è un paese per vecchi". A lei non è piaciuto per niente, anche perchè ci siamo finiti andando a caso (si sapeva che aveva vinto degli oscar ma niente altro) e in testa aveveva più un film di svago, tipo "Notte prima degli esami" o giù di lì.

Il film in questione si è rivelato tutto l'opposto : claustrofobico ed angosciante pieno di situazioni lasciate un po sospese, proprio quelle che poi ti fanno frullare il cervello a 10000 altro che distenderlo!

Comunque, anche se mi astengo rigorosamente da commenti tecnici sulle scene, il montaggio analogico, gli stivali dei soldati e la carrozzella col bambino, che lascio a chi ha competenze cinematografiche da esporre (viziosamente?) devo dire che alla fine a me non è dispiaciuto.

Ci sono tanti possibili significati del film, ma uno, e forse il più ovvio, è appunto quello espresso dal titolo. Combattere il crimine, e generalizzando, combattere per la propria vita, non è più una cosa da vecchi.

Oggi occorre essere giovani, energici, brillanti etc... per fare anche una qualunque cazzata ... un pò come diceva (ahinoi) Carboni in "Ci vuole un fisico bestiale".

Gli anni '70 (mi viene in mente in proposito il film Family Life) sono stati i primi ad introdurre il contrasto generazionale : la famiglia come lagher, i genitori come nemici. Dopo si è cercato un pò di ridurre la frattura : i genitori si sono un pò ammodernati ed i figli un pò ammorbiditi ... ma, nonostante la cavalcante ipocrisia dei papaboys niente era o poteva tornare ad essere come prima.

Con le sue vittime, come in ogni guerra : i vecchi appunto ...

Ecco tutte queste considerazioni mi hanno portato a domandarmi quale sia ora il rapporto fra genitori ed adolescenti anche se il problema al momento è ben lontano dal toccarmi direttamente (nelle vesti di genitore intendo).

A questa mia domanda ha risposto parzialmente il telefilm Skins che danno su MTV la domenica verso le 11. Innanzitutto devo dire che mi è sembrato splendido !
Lontano anni luce dai vari OC e simili e molto vicino invece da un modo di raccontare alla Irvin Velsh che mi piace un sacco.

Onestamente, poi, non so cosa voglia dire avere 17 anni oggi a Londra, ma, ammesso che il mio immaginario sia corretto, credo che sia molto simile a ciò che nel telefilm è rappresentato. E sia detto fra noi, se i 17enni Londinesi o meno sono simili ai protagonisti di Skins .. beh, mi stanno simpatici.

Soprattutto condivido appieno questo ignorare il mondo degli adulti. Non sono più nemici, sono delle pure nullità e basta. D'altronde ho sempre pensato che l'unica misura del nostro valore sono i nostri risultati concreti e da questo punto di vista il mondo che viene lasciato ai ragazzi di oggi è uno schifo, ergo ...

Stavolta non ho una formula finale per riassumere il tutto e portare una tesi, un pò come nelle canzoni di De Gregori. Questo è, non ho molto altro da dire.

Alla prossima.