Colazione al bar e lettura dei giornali locali.
C'è il solito allevatore che si lamenta perchè dei lupi gli hanno mangiato le galline o non so cosa.
Qualche giorno fa ho letto che sulle alpi svizzere è stato abbattuto un orso (JJ3 mi pare si chiamasse ... se era questo bel nome, eh?!) perchè era stato aggressivo con l'uomo.
Sempre dalla cronaca locale leggo che il fantomatico Consorzio Ombrone (una roba a cui confronto le famiglie dell'auditel di Caparezza sono il top dell'utilità e soprattutto della trasparenza) nell'intento di pulire gli argini dell'omonimo torrente ha massacrato la fauna locale, lasciando oltre all'erba tagliata anche cadaveri putrescenti di uccelli acquatici vari nonchè pare di qualche gatto trovatosi per sfiga nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Queste notizie mi fanno girare particolarmente i coglioni.
Perchè a parole tutti sono animalisti, tutti hanno rispetto di etc...
E così il popolo ignorante così come i politici suoi pari si bea delle iniziative di ripopolamento di lupi, orsi, tigri dai denti a sciabola e così via.
Poi quando i lupi, gli orsi e tutto il resto non si comportano come pelouche o tamagochi si abbattono. Perchè sì va bene la tutela della biodiversità ma cazzo, c'è l'utile del contadino di merda del paesino più di merda della galassia da difendere. Perchè l'orso non era come Yoghi, oppure perchè cazzo quelle gallinelle d'acqua hanno nidificato proprio dove dovevano passare le sacre macchine del Consorzio in questione.
Ma vaffanculo, vah!
venerdì 16 maggio 2008
lunedì 12 maggio 2008
UN NUOVO CAMPIONATO
Con la partita di ieri (vittoria di Reggio Emilia abbastanza agevole) si chiude la stagione del Pistoia Basket. 1-3 al primo turno dei playoff di A2, un risultato più che onorevole ed una stagione che tutto sommato mi (ci) ha fatto anche divertire in varie occasioni, regalato le mie belle trasferte, dato momenti di sfogo and so on.
Già cominciano le voci di nuovi arrivi, partenze, obiettivi etc... etc.. La grande macchina che riparte, con grande strepitio di ingranaggi e ruote dentate. Un nuovo campionato, senza che questo sia nemmeno finito è già alle porte. Si vince si perde, si va su, si va giù.
Ecco, credo che farò l'abbonamento anche il prossimo anno, seguirò le mie trasferte e così via. Ma ho proprio la sensazione che per questa - come, purtroppo per tante altre cose (ritenute) ben più serie - siamo (e di sicuro sono) come un criceto che corre sulla sua ruota. Pedala, pedala, pedala e alla fine è come se non si fosse mosso di un millimetro.
Già cominciano le voci di nuovi arrivi, partenze, obiettivi etc... etc.. La grande macchina che riparte, con grande strepitio di ingranaggi e ruote dentate. Un nuovo campionato, senza che questo sia nemmeno finito è già alle porte. Si vince si perde, si va su, si va giù.
Ecco, credo che farò l'abbonamento anche il prossimo anno, seguirò le mie trasferte e così via. Ma ho proprio la sensazione che per questa - come, purtroppo per tante altre cose (ritenute) ben più serie - siamo (e di sicuro sono) come un criceto che corre sulla sua ruota. Pedala, pedala, pedala e alla fine è come se non si fosse mosso di un millimetro.
venerdì 9 maggio 2008
WEB 2.0
Quando guardo la mia mail, oltre ai quintali spam la maggior parte dei messaggi che mi arrivano sono di cosiddetti social networks.
Non sono un'esperto di queste robe e non ho la minima ambizione a diventarlo : i vari myspace, facebook, badoo mi sembrano solo dei vuoti giochini, ma almeno non hanno l'ambizione di servire a qualcosa.
Caso diverso sono invece i "network professionali" tipo linkedin, plaxo etc... che appunto affollano la mia mail per colpa in parte mia (che non ho detto "no") e soprattutto dei vecchi colleghi che ancora cavalcano la tigre dello sfolgorante mondo delle forniture IT e che periodicamente mi "invitano" qua e là semplicemente perchè più contatti significano nel loro cervello una condizione migliore.
Che cosa vuol dire "condizione migliore" ? Miglior punteggio, quindi migliori possibilità di proporsi per una fornitura, un lavoro o chissà cosa. E' il solito meccanismo della catena di S. Antonio con tutti i suoi bei meccanismi tipo questi:
- quando una persona della tua "rete" aggiorna la propria ti arriva il suo messaggio di "Profile updated"
- quando tizio ha bisogno di aumentare il suo "rating" può chiedere anche la tua "raccomandazione", che in genere si risolve in un "Sì, ha lavorato con me, è bravo." seguita dal messaggio privato "Però non mi rompere più i coglioni,ok ?"
Non ho notizia di nessuno che sia riuscito a ricavarci qualcosa, ma molti prendono il tutto veramente sul serio. I miei profili sono quasi tutti vuoti e fatti solo perchè gente che conosceva la mia mail mi ha "invitato" e mi pareva più faticoso scrivere qualcosa che premere un bottone con scritto "Si".
Per inciso, anche da tutti i curriculum spediti nel corso degli anni via internet ho avuto riscontro quasi nullo. Dei profili presenti su second life mi dicono che il 90% sono solo degli zombie, fatti e non più usati.
Che il famoso Web 2.0 sia solo una delle tante inutili stronzate vendute come rivoluzioni epocali mi pare ovvio.
Che a tutte le cazzate che vengono fuori ci sono sempre folle di stronzi che ci si buttano con ingiustificato fervore pseudo-ottimista mi sembra altrettanto evidente, ma ogni volta mi sorprende.
Sarà solo che alla fine mi aspetto sempre che la gente abbia un cervello, al di là di tutte le evidenze che mostrano il contrario.
Non sono un'esperto di queste robe e non ho la minima ambizione a diventarlo : i vari myspace, facebook, badoo mi sembrano solo dei vuoti giochini, ma almeno non hanno l'ambizione di servire a qualcosa.
Caso diverso sono invece i "network professionali" tipo linkedin, plaxo etc... che appunto affollano la mia mail per colpa in parte mia (che non ho detto "no") e soprattutto dei vecchi colleghi che ancora cavalcano la tigre dello sfolgorante mondo delle forniture IT e che periodicamente mi "invitano" qua e là semplicemente perchè più contatti significano nel loro cervello una condizione migliore.
Che cosa vuol dire "condizione migliore" ? Miglior punteggio, quindi migliori possibilità di proporsi per una fornitura, un lavoro o chissà cosa. E' il solito meccanismo della catena di S. Antonio con tutti i suoi bei meccanismi tipo questi:
- quando una persona della tua "rete" aggiorna la propria ti arriva il suo messaggio di "Profile updated"
- quando tizio ha bisogno di aumentare il suo "rating" può chiedere anche la tua "raccomandazione", che in genere si risolve in un "Sì, ha lavorato con me, è bravo." seguita dal messaggio privato "Però non mi rompere più i coglioni,ok ?"
Non ho notizia di nessuno che sia riuscito a ricavarci qualcosa, ma molti prendono il tutto veramente sul serio. I miei profili sono quasi tutti vuoti e fatti solo perchè gente che conosceva la mia mail mi ha "invitato" e mi pareva più faticoso scrivere qualcosa che premere un bottone con scritto "Si".
Per inciso, anche da tutti i curriculum spediti nel corso degli anni via internet ho avuto riscontro quasi nullo. Dei profili presenti su second life mi dicono che il 90% sono solo degli zombie, fatti e non più usati.
Che il famoso Web 2.0 sia solo una delle tante inutili stronzate vendute come rivoluzioni epocali mi pare ovvio.
Che a tutte le cazzate che vengono fuori ci sono sempre folle di stronzi che ci si buttano con ingiustificato fervore pseudo-ottimista mi sembra altrettanto evidente, ma ogni volta mi sorprende.
Sarà solo che alla fine mi aspetto sempre che la gente abbia un cervello, al di là di tutte le evidenze che mostrano il contrario.
venerdì 2 maggio 2008
LA MIA BUONA AZIONE
Una settimana fa ho trovato per terra mentre andavo a lavoro un portafoglio. L'ho aperto e c'era il mondo : documenti vari, carte di credito etc... oltre ad un unico foglio da 500 euro. Non li avevo mai nenache visti i fogli da 500 euro fino ad allora.
Il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato di tenere i 500 euro e portare il resto ai carabinieri. Poi era il giorno del concorso e non potevo arrivare tardi, così per il momento ho messo il portafoglio in saccoccia rinviando a dopo la decisione.
La mia decisione l'ho presa durante il tragitto : sarà che era una bella giornata, sarà stato il pensiero che mi era capitata l'occasione di fare "una buona azione" che forse possa dare lustro a periodi di vuoti e grigi tran tran ... sarà non so cosa ma mi sono convinto di restituirlo, così com'era.
In ufficio ho chiesto cosa ne pensava al mio collega più vicino alla condizione di amico (di per sè trovo che collega ed amico sia una contraddizione in termini) che di solito è un pò la mia "voce della ragione". Ha detto che la cosa migliore era prendersi gli euri ed imbucarlo nella cassetta della posta, che a volte capita pure che ti fanno causa dicendo che i soldi erano di più.
Ho pensato che aveva ragione, che il mondo oggi è questo, ma che l'avrei comunque restituito. Così dopo essere uscito ho rintracciato il tizio che lì per lì non sapeva capacitarsi della cosa. E' voluto andare ad un bar per cambiare gli euri e darmene una parte, ma la barista non ne aveva ed il tutto si è concluso con lui che mi ha chiesto il numero di telefono perchè si sarebbe rifatto vivo.
Quel giorno mi sono sentito molto contento di me, direi il 70% per questa cosa ed il 30% per il concorso andato bene. Chi mi conosce sa quanto questa situazione (di autosoddisfazione, ammesso che la parola esista) sia poco frequente. Altre persone che mi conoscono mi hanno detto che sono stato semplicemente un bischero.
Dalla buona azione è passata una settimana. Grazie a Dio non ho ricevuto telefonate o buste con soldi. Il tizio l'ho incrociato di nuovo (è muratore e lavora ad una casa vicino a mia nonna) molto di sfuggita. Non mi è corso dietro.
Magari un'altra volta non so cosa farò.
Ma per questa volta sono contento che tutto sia andato così.
Il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato di tenere i 500 euro e portare il resto ai carabinieri. Poi era il giorno del concorso e non potevo arrivare tardi, così per il momento ho messo il portafoglio in saccoccia rinviando a dopo la decisione.
La mia decisione l'ho presa durante il tragitto : sarà che era una bella giornata, sarà stato il pensiero che mi era capitata l'occasione di fare "una buona azione" che forse possa dare lustro a periodi di vuoti e grigi tran tran ... sarà non so cosa ma mi sono convinto di restituirlo, così com'era.
In ufficio ho chiesto cosa ne pensava al mio collega più vicino alla condizione di amico (di per sè trovo che collega ed amico sia una contraddizione in termini) che di solito è un pò la mia "voce della ragione". Ha detto che la cosa migliore era prendersi gli euri ed imbucarlo nella cassetta della posta, che a volte capita pure che ti fanno causa dicendo che i soldi erano di più.
Ho pensato che aveva ragione, che il mondo oggi è questo, ma che l'avrei comunque restituito. Così dopo essere uscito ho rintracciato il tizio che lì per lì non sapeva capacitarsi della cosa. E' voluto andare ad un bar per cambiare gli euri e darmene una parte, ma la barista non ne aveva ed il tutto si è concluso con lui che mi ha chiesto il numero di telefono perchè si sarebbe rifatto vivo.
Quel giorno mi sono sentito molto contento di me, direi il 70% per questa cosa ed il 30% per il concorso andato bene. Chi mi conosce sa quanto questa situazione (di autosoddisfazione, ammesso che la parola esista) sia poco frequente. Altre persone che mi conoscono mi hanno detto che sono stato semplicemente un bischero.
Dalla buona azione è passata una settimana. Grazie a Dio non ho ricevuto telefonate o buste con soldi. Il tizio l'ho incrociato di nuovo (è muratore e lavora ad una casa vicino a mia nonna) molto di sfuggita. Non mi è corso dietro.
Magari un'altra volta non so cosa farò.
Ma per questa volta sono contento che tutto sia andato così.
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giovedì 24 aprile 2008
RIEN NE VA PLUS
Finalmente il famoso (o stramaledetto che dir si voglia) concorso è finito!
Ho fatto il mio orale, una figura credo dignitosa ... spero che almeno il 21 (che significa minimo per l'abilitazione) me lo diano.
Le domande ve le risparmio, ma grazie a Dio non mi hano chiesto roba sulla contrattazione sindacale che avrei fatto scena muta e mi avrebbero buttato banane e noccioline.
L'attestato poi lo prenderò, lo stamperò e lo attacco al muro, accanto alla vittoria del 1979 alla gara di tappini. Che è bene valutare per quello che sono i momenti chiave della tua vita.
Ho fatto il mio orale, una figura credo dignitosa ... spero che almeno il 21 (che significa minimo per l'abilitazione) me lo diano.
Le domande ve le risparmio, ma grazie a Dio non mi hano chiesto roba sulla contrattazione sindacale che avrei fatto scena muta e mi avrebbero buttato banane e noccioline.
L'attestato poi lo prenderò, lo stamperò e lo attacco al muro, accanto alla vittoria del 1979 alla gara di tappini. Che è bene valutare per quello che sono i momenti chiave della tua vita.
venerdì 11 aprile 2008
ECCO PERCHE' STUDIO STUDIO ... E NON MI RICORDO LE COSE.
Si conferma l’assunto di quel grande autore secondo il quale il civile è il diritto, il penale è il fatto, l’amministrativo è il nulla, se non altro, perché esso deve rivolgersi alle altre branche del diritto per disciplinare le categorie patologiche (come dimostra il tentativo di costruzione negoziale del provvedimento).
(da http://www.giustamm.it/new_2005/ART_2131.htm)
(da http://www.giustamm.it/new_2005/ART_2131.htm)
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lunedì 7 aprile 2008
NON SO QUANTI MATRIMONI, MA DI SICURO UN FUNERALE
Giornata di derby (parlo di Montecatini-Pistoia di pallacanestro, 26-esima giornata del campionato di serie A2) ieri, o meglio di 3/4 di derby visto com’è finita (a lancio di roba da parte della curva termale) con risultato di +14 da parte nostra che molto probabilmente sarà confermato (l’alternativa è il 20-0 a tavolino).
Qui mi piace scrivere qualche considerazione personale e sottolineo personale su quanto accaduto visto che c’ero in mezzo. Non so se è condivisibile o no e del resto non è così importante. Se qualche punto di contatto con la vostra idea o posizione (chiunque voi siate: individui, gruppi ultras o di monache di clausura etc...) c’è bene ma in fondo non è quello che conta. Non ho nemmeno un punto dove voglio andare a parare per la cronaca: in ogni caso come sono spesso solito dire “rappresento a stento me stesso”. Si parte...
Ci sono in prima approssimazione due tipi di figli : quelli che tendono a replicare molto del comportamento dei propri genitori, nei quali in sostanza si identificano, e quelli che invece hanno sempre visto come un qualcosa di doveroso il fare l’esatto contrario.
Io appartengo a quest’ultima categoria. Sono stato cresciuto a forza di “sani valori borghesi”, nonché di “sani valori dello sport” tanto solidi e sani da avermi subito messo la pulce nell’orecchio. Comunque, robe tipo la bellezza del gesto tecnico, la vita da atleta, il fai play … esposte da chi (mio padre) ama quel mondo alla follia e che io stesso, ora che sta per andare in pensione, faccio molta fatica a non vedere come professore di educazione fisica. Vista la mia predilezione per la pallacanestro la mia educazione passava andando a vedere l’allora Maltinti (erano gli anni 84-85 o giù di lì) al vecchio auditorium e, per non far torto a nessuno perchè la lealtà e l’equilibrio innanzi tutto, anche la Panapesca degli allora giovani emergenti Boni e Niccolai.
Come dicevo questi valori li ho progressivamente sentiti via via più estranei man mano che gli anni facevano il loro corso. Ho sempre pensato che se si riduce lo sport a gesto tecnico lo si priva della sua funzione principale : quella sociale, nel senso di unire e dividere … nel senso di far provare delle emozioni in questa società sempre più cloroformizzata e allo stesso tempo schizzoide. Che il basket, nello specifico è bello, mi piace guardarlo e (con le mie ridotte capacità) giocarlo ma che, privato della gente sugli spalti che soffre, gioisce e tutto il resto restano dieci ragazzetti spesso presuntuoselli e viziati (cosa più vera per il calcio ma il concetto è il medesimo) che corrono dietro ad un pallone.
Così se dovevo scegliere fra le curve, chiassose e talvolta irrazionali o violente e le tribune dei fini intenditori o dei modaioli dell’ultima ora ho sempre preferito le prime. Forse oltre ad essere un cristiano (con svariati dubbi e tentennamenti) sono anche uno dei pochi esempi di Ultras …. non praticante ! Finora non ho mai buttato in campo neanche una palla di carta, ho preso una volta delle manganellate perché mi sono trovato nel punto sbagliato al momento sbagliato e non sono uno che se le cerca né che ama particolarmente il fare a botte. Ma, per la cronaca, non penso che chi lo fa sia la rovina del mondo o per lo meno non una delle prime cause del disfacimento che è sotto gli occhi (foderati di prosciutto) di tutti.
Tornando a noi, dico che non potrei mai stare in un “commando di assalto” – lo dimostra il fatto che mi sia staccato dall’ambiente della Pistoiese al momento dell’ascesa delle Brigate Arancioni degli anni 93/94 che stavano prendendo un po’ quella direzione – ma mi sono sempre piaciuti il clima della trasferta, gli striscioni il fatto di ribellarsi ad un sistema che alla partita come nella vita ti vuole al tuo posto e alle loro regole, magari pronto a lasciarlo quel posto al Corona o al mafiosetto di turno. Anche assumendone i rischi del caso (sono perfettamente conscio del fatto che va bene il non volerle cercare, ma a volte sono le botte che cercano te … ma questo non è diverso da quel che succede in macchina, o anche al campino o sul posto di lavoro … in qualunque posto dove vi sia competizione alla fine, cioòè quasi ovunque).
Così ieri c’ero anch’io nella curva est per vedere il funerale degli odiati rivali di sempre, i montecatinesi prossimi alla retrocessione sul campo e alla scomparsa amministrativa sotto i colpo della nostra squadra che, una volta tanto veleggia abbastanza tranquillamente nelle zone medio-alte della classifica dopo aver centrato e superato tutti gli obiettivi per cui era stata costruita.
La partita sul campo non è un massacro ma è un lento lavoro ai fianchi di una squadra (la nostra) chiaramente superiore, con gli altri che cercavano di resistere per quanto potevano ; ma come si suol dire … non si può cavare il sangue dalle rape.
Così ad un certo punto gli ultras avversari danno il via ad un gesto che avevano promesso : il far sospendere la partita, cosa ottenuta con svariati lanci di rotoli di carta igienica bagnata in campo. Il match è sospeso definitivamente a 1 minuto circa dalla fine del terzo periodo.
....
Cavolo, mi rendo conto che dovrei scrivere un libro …. Non ce la faccio a riassumere tutto !!
Concludo col solo riportare alcune considerazioni:
Tutti ora stanno sparando sull’Onda d’Urto (gli ultras dei termali) e sulla loro anti sportività. Il che può essere un parere condivisibile o meno : secondo me il lancio di carta igienica non è stato peggiore di tante altre cose, anzi la trovo una forma di protesta tutto sommato equilibrata, comprensibile per chi è venti anni che dà tutto o quasi per qualcosa e si vede preso per il culo.
Mi sento di condannare invece il lancio di oggetti, le scritte filo naziste al palazzo di Pistoia ed i ragazzetti di 18 anni con maglie nere e look da fasci. Mia nonna che l’ha vissuto può dire di essere (stata) fascista : questi sono solo dei Corona che hanno scelto una marca diversa e che come tali dovrebbero essere stroncati né più né meno.
Sui forum ora è tutta una profusione di lodi per i tifosi di Pistoia e la loro sportività e gli applausi a Niccolai a fine partita. Ora, a parte il fatto che gli applausi erano ironici, questa ipocrisia proprio non la sopporto. Io non credo che a parti invertite sarebbe successo qualcosa di molto diverso e la dimostrazione è il petardo di Cremona (spareggio Pistoiese-Lumezzane per la B per chi ha la memoria corta). Anche ieri c’era pieno di gente mai vista o di evergreen di cui nessuno (io di sicuro!) sentiva la mancanza e che si mettevano a lanciare i cori o a fare i tosti coi poliziotti… Non so come sia possibile garantire in anticipo sul comportamento di certa gente, esattamente come di quegli idioti che ieri si erano aggregati con l’OdU.
Questo per ora è quanto.
Ed è sempre meglio delle stronzate con cui ci stanno sommergendo quei putrefatti dei politici in vista dell'ennesima messa in loro onore.
Invece di un bel funerale ....
Qui mi piace scrivere qualche considerazione personale e sottolineo personale su quanto accaduto visto che c’ero in mezzo. Non so se è condivisibile o no e del resto non è così importante. Se qualche punto di contatto con la vostra idea o posizione (chiunque voi siate: individui, gruppi ultras o di monache di clausura etc...) c’è bene ma in fondo non è quello che conta. Non ho nemmeno un punto dove voglio andare a parare per la cronaca: in ogni caso come sono spesso solito dire “rappresento a stento me stesso”. Si parte...
Ci sono in prima approssimazione due tipi di figli : quelli che tendono a replicare molto del comportamento dei propri genitori, nei quali in sostanza si identificano, e quelli che invece hanno sempre visto come un qualcosa di doveroso il fare l’esatto contrario.
Io appartengo a quest’ultima categoria. Sono stato cresciuto a forza di “sani valori borghesi”, nonché di “sani valori dello sport” tanto solidi e sani da avermi subito messo la pulce nell’orecchio. Comunque, robe tipo la bellezza del gesto tecnico, la vita da atleta, il fai play … esposte da chi (mio padre) ama quel mondo alla follia e che io stesso, ora che sta per andare in pensione, faccio molta fatica a non vedere come professore di educazione fisica. Vista la mia predilezione per la pallacanestro la mia educazione passava andando a vedere l’allora Maltinti (erano gli anni 84-85 o giù di lì) al vecchio auditorium e, per non far torto a nessuno perchè la lealtà e l’equilibrio innanzi tutto, anche la Panapesca degli allora giovani emergenti Boni e Niccolai.
Come dicevo questi valori li ho progressivamente sentiti via via più estranei man mano che gli anni facevano il loro corso. Ho sempre pensato che se si riduce lo sport a gesto tecnico lo si priva della sua funzione principale : quella sociale, nel senso di unire e dividere … nel senso di far provare delle emozioni in questa società sempre più cloroformizzata e allo stesso tempo schizzoide. Che il basket, nello specifico è bello, mi piace guardarlo e (con le mie ridotte capacità) giocarlo ma che, privato della gente sugli spalti che soffre, gioisce e tutto il resto restano dieci ragazzetti spesso presuntuoselli e viziati (cosa più vera per il calcio ma il concetto è il medesimo) che corrono dietro ad un pallone.
Così se dovevo scegliere fra le curve, chiassose e talvolta irrazionali o violente e le tribune dei fini intenditori o dei modaioli dell’ultima ora ho sempre preferito le prime. Forse oltre ad essere un cristiano (con svariati dubbi e tentennamenti) sono anche uno dei pochi esempi di Ultras …. non praticante ! Finora non ho mai buttato in campo neanche una palla di carta, ho preso una volta delle manganellate perché mi sono trovato nel punto sbagliato al momento sbagliato e non sono uno che se le cerca né che ama particolarmente il fare a botte. Ma, per la cronaca, non penso che chi lo fa sia la rovina del mondo o per lo meno non una delle prime cause del disfacimento che è sotto gli occhi (foderati di prosciutto) di tutti.
Tornando a noi, dico che non potrei mai stare in un “commando di assalto” – lo dimostra il fatto che mi sia staccato dall’ambiente della Pistoiese al momento dell’ascesa delle Brigate Arancioni degli anni 93/94 che stavano prendendo un po’ quella direzione – ma mi sono sempre piaciuti il clima della trasferta, gli striscioni il fatto di ribellarsi ad un sistema che alla partita come nella vita ti vuole al tuo posto e alle loro regole, magari pronto a lasciarlo quel posto al Corona o al mafiosetto di turno. Anche assumendone i rischi del caso (sono perfettamente conscio del fatto che va bene il non volerle cercare, ma a volte sono le botte che cercano te … ma questo non è diverso da quel che succede in macchina, o anche al campino o sul posto di lavoro … in qualunque posto dove vi sia competizione alla fine, cioòè quasi ovunque).
Così ieri c’ero anch’io nella curva est per vedere il funerale degli odiati rivali di sempre, i montecatinesi prossimi alla retrocessione sul campo e alla scomparsa amministrativa sotto i colpo della nostra squadra che, una volta tanto veleggia abbastanza tranquillamente nelle zone medio-alte della classifica dopo aver centrato e superato tutti gli obiettivi per cui era stata costruita.
La partita sul campo non è un massacro ma è un lento lavoro ai fianchi di una squadra (la nostra) chiaramente superiore, con gli altri che cercavano di resistere per quanto potevano ; ma come si suol dire … non si può cavare il sangue dalle rape.
Così ad un certo punto gli ultras avversari danno il via ad un gesto che avevano promesso : il far sospendere la partita, cosa ottenuta con svariati lanci di rotoli di carta igienica bagnata in campo. Il match è sospeso definitivamente a 1 minuto circa dalla fine del terzo periodo.
....
Cavolo, mi rendo conto che dovrei scrivere un libro …. Non ce la faccio a riassumere tutto !!
Concludo col solo riportare alcune considerazioni:
Tutti ora stanno sparando sull’Onda d’Urto (gli ultras dei termali) e sulla loro anti sportività. Il che può essere un parere condivisibile o meno : secondo me il lancio di carta igienica non è stato peggiore di tante altre cose, anzi la trovo una forma di protesta tutto sommato equilibrata, comprensibile per chi è venti anni che dà tutto o quasi per qualcosa e si vede preso per il culo.
Mi sento di condannare invece il lancio di oggetti, le scritte filo naziste al palazzo di Pistoia ed i ragazzetti di 18 anni con maglie nere e look da fasci. Mia nonna che l’ha vissuto può dire di essere (stata) fascista : questi sono solo dei Corona che hanno scelto una marca diversa e che come tali dovrebbero essere stroncati né più né meno.
Sui forum ora è tutta una profusione di lodi per i tifosi di Pistoia e la loro sportività e gli applausi a Niccolai a fine partita. Ora, a parte il fatto che gli applausi erano ironici, questa ipocrisia proprio non la sopporto. Io non credo che a parti invertite sarebbe successo qualcosa di molto diverso e la dimostrazione è il petardo di Cremona (spareggio Pistoiese-Lumezzane per la B per chi ha la memoria corta). Anche ieri c’era pieno di gente mai vista o di evergreen di cui nessuno (io di sicuro!) sentiva la mancanza e che si mettevano a lanciare i cori o a fare i tosti coi poliziotti… Non so come sia possibile garantire in anticipo sul comportamento di certa gente, esattamente come di quegli idioti che ieri si erano aggregati con l’OdU.
Questo per ora è quanto.
Ed è sempre meglio delle stronzate con cui ci stanno sommergendo quei putrefatti dei politici in vista dell'ennesima messa in loro onore.
Invece di un bel funerale ....
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