Guardo un pò questo blog ed è evidente che non so più che scriverci. E' una finestra che tengo aperta, forse più per paura della novità che perchè da quella finestra guardo fuori o ci tengo i gerani o cos'altro.
Il fatto è anche che quando cominciai con l'altro blog avevo accumulato un bel pò di cose da dire, e non avevo tempo per dirle perchè c'erano troppe aziende serissime che aspettavano i vaticini del mio oracolo, che offriamo servizi e non prodotti e tutto il resto.
E' sempre la maledetta questione della modulazione delta. Mi rimase molto impressa quando la studiai a Comunicazioni Elettriche. Non si trasmette il segnale, ma solo il suo valor medio all'inizio e poi le differenze da questo. Ad esempio:
100
Poi: -1, +2, +3, -5, 0, +1, +2....
Invece che: 99,102,103,05,100,101,102....
Si risparmia quantità di informazione da inviare (es. -1 sono due bit, 99 sono 7 perchè 2^7=128), se il segnale non varia molto rispetto al suo valore "centrale".
Mi è sembrata una perfetta metafora del nostro modo di percepire le cose. Sentiamo le differenze e dei valori veri di fatto a nessuno gliene frega un cazzo. "Mal comune mezzo gaudio" oppure "Nel mondo dei ciechi l'orbo è contento" e robe del genere.
Ed è una cazzata enorme, evidentemente.
Il tempo ora ci sarebbe. Ma forse mancano gli stimoli.
Il blog non fa differenza : scrivere su internet è diventato solo uno sbiadito sostituto del dialogo faccia a faccia con persone che un tempo erano miei amici e ora non lo so.
Non perchè ci odiamo, quanto piuttosto perchè mi pare che abbiamo poco da dire per il semplice fatto che la noia e l'inutilità regna sovrana.
Potrei scrivere dei finanziamenti alle banche, della Marcegaglia che chiede di lasciare libero il mercato o di Darby che si è fatto male o chissà di cosa.
La realtà è semplicemente che non me ne frega più niente.
100
0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0...........
Sono un pò stanco di tutto questo.
O forse sono un pò stanco e basta.
mercoledì 26 novembre 2008
giovedì 16 ottobre 2008
FRONT OFFICE
Mensa dei ferrovieri.
Beh, anche se non ci siete mai stati immaginerete un pò il tipo di ambiente. Si mangia tanto (ora per la verità molto meno di un tempo, il top manager di turno è intervenuto con la sua longa manus per applicare il sacro verbo dell'ottimizzare i costi e ridurre gli sprechi), si spende poco.
Il posto è grezzo ed è, per capirci, l'antitesi di tutti i vari wine bar (o come cazzo si chiamano) che ora vanno per la maggiore, dove una cameriera bellina ti fa sorrisi e ti fa vedere un pò di puppe per pagare una sassata e non mangiare praticamente un cazzo.
Però, insomma, non è questo il punto. Cioè se vi piacciono i wine bar, cazzi vostri. Io non ci vado e finita lì.
Bene ... ero alla mensa dei ferrovieri strapiena per l'occasione anche di studenti della neonata e ultraprestigiosa (ahahahaha!!) università di Pistoia che stavo uscendo, trovandomi davanti al bancone.
Le inservienti, ridotte di organico dal supermanager di cui sopra, portavano avanti i loro compiti con movimenti veloci e nevrotici come formiche a cui un passante abbia pestato il formicaio.
Un ragazzino (avrà avuto vent'anni, quindi alla fine neanche tanto "ino") ha chiesto un caffe però in vetro e molto basso. Scambio di sguardi con la barista, come dire "bada 'un pò il che mi tocca sentire !!!".
Dopo che il caffè gli è stato servito il tipo ha chiesto se ci potevano mettere dei granellini di cioccolato sopra, perchè "col cioccolato è troppo più buono".
Sono andato veramente vicino a sfilarmi la cinghia e fargli assaggiare un pò di caffè al cuoio.
Poi ho pensato che avevo tutto da rimetterci e sono uscito mentre la barista gli diceva che di cioccolato non ne avevano.
Che belli i lavori al pubblico.
Ma soprattutto, quanta gente che meriterebbe una punizione c'è in giro.
Beh, anche se non ci siete mai stati immaginerete un pò il tipo di ambiente. Si mangia tanto (ora per la verità molto meno di un tempo, il top manager di turno è intervenuto con la sua longa manus per applicare il sacro verbo dell'ottimizzare i costi e ridurre gli sprechi), si spende poco.
Il posto è grezzo ed è, per capirci, l'antitesi di tutti i vari wine bar (o come cazzo si chiamano) che ora vanno per la maggiore, dove una cameriera bellina ti fa sorrisi e ti fa vedere un pò di puppe per pagare una sassata e non mangiare praticamente un cazzo.
Però, insomma, non è questo il punto. Cioè se vi piacciono i wine bar, cazzi vostri. Io non ci vado e finita lì.
Bene ... ero alla mensa dei ferrovieri strapiena per l'occasione anche di studenti della neonata e ultraprestigiosa (ahahahaha!!) università di Pistoia che stavo uscendo, trovandomi davanti al bancone.
Le inservienti, ridotte di organico dal supermanager di cui sopra, portavano avanti i loro compiti con movimenti veloci e nevrotici come formiche a cui un passante abbia pestato il formicaio.
Un ragazzino (avrà avuto vent'anni, quindi alla fine neanche tanto "ino") ha chiesto un caffe però in vetro e molto basso. Scambio di sguardi con la barista, come dire "bada 'un pò il che mi tocca sentire !!!".
Dopo che il caffè gli è stato servito il tipo ha chiesto se ci potevano mettere dei granellini di cioccolato sopra, perchè "col cioccolato è troppo più buono".
Sono andato veramente vicino a sfilarmi la cinghia e fargli assaggiare un pò di caffè al cuoio.
Poi ho pensato che avevo tutto da rimetterci e sono uscito mentre la barista gli diceva che di cioccolato non ne avevano.
Che belli i lavori al pubblico.
Ma soprattutto, quanta gente che meriterebbe una punizione c'è in giro.
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venerdì 3 ottobre 2008
CALCIO & FOSFORO
Posso ormai dire di non seguire più il calcio.
L'ultima partita che ho visto è stata Massese-Pistoiese di due anni fa. Come dice A. la Pistoiese è come una vecchia zia e se sta male non puoi non sperare che si riprenda. Ma non vado più a vederla, nè credo ricomincerò per tutta una serie di motivi che nel caso spiegherò in un altro post.
Resto un simpatizzante juventino o meglio, anti fiorentino e con una genuina antipatia verso milano e tutto quello che la rappresenta ivi comprese milan ed inter. Ma non ricordo nemmeno l'ultimo goal che ho visto alla TV, nè chi ci sia in testa al campionato e sinceramente non so neppure cosa abbia fatto la juve, tanto per dire quanto sia forte la mia passione.
Mi capita però di leggere i giornali sportivi se non altro perchè i loro argomenti sono soltanto demenziali, al posto di quelli che parlano di cose rispettabili tipo politica & economia che trovo oltrechè demenziali pure fastidiose.
Vengo così all'argomento. "The Special One" ossia Mouriño, il neo allenatore dell'inter.
Mouriño è antipatico strafottente e presuntuoso. A quanto scrivono poi l'inter non gioca nemmeno così bene, nè ottiene quei gran risultati.
Ma uno che affronta di petto le cose come lui non può che avere la mia ammirazione. Ce ne fossero di Mouriño! Che pensano (magari a torto, per carità) di essere i migliori dei migliori dei migliori e te lo fanno pesare, ma si assumono anche tutte le responsabilità del mettersi contro tutti i mediocretti che al loro fallimento miracolosamente si coalizzeranno insieme per la flagellazione.
Mi piacciono i Mouriño più che i Capello, coi loro complimenti falsi agli avversari, con le loro frasi fatte e le leccate di culo ai protettorati di turno (in primis ai giornalisti). Credo che specie in questa italia ci sia troppo spazio per i forti coi deboli e zerbini coi potenti, come diceva Frakie Hi Energy, altro tipo tutt'altro che simpatico ma che almento aveva qualcosa da dire al contrario di tanti rapper nostrani.
L'ultima partita che ho visto è stata Massese-Pistoiese di due anni fa. Come dice A. la Pistoiese è come una vecchia zia e se sta male non puoi non sperare che si riprenda. Ma non vado più a vederla, nè credo ricomincerò per tutta una serie di motivi che nel caso spiegherò in un altro post.
Resto un simpatizzante juventino o meglio, anti fiorentino e con una genuina antipatia verso milano e tutto quello che la rappresenta ivi comprese milan ed inter. Ma non ricordo nemmeno l'ultimo goal che ho visto alla TV, nè chi ci sia in testa al campionato e sinceramente non so neppure cosa abbia fatto la juve, tanto per dire quanto sia forte la mia passione.
Mi capita però di leggere i giornali sportivi se non altro perchè i loro argomenti sono soltanto demenziali, al posto di quelli che parlano di cose rispettabili tipo politica & economia che trovo oltrechè demenziali pure fastidiose.
Vengo così all'argomento. "The Special One" ossia Mouriño, il neo allenatore dell'inter.
Mouriño è antipatico strafottente e presuntuoso. A quanto scrivono poi l'inter non gioca nemmeno così bene, nè ottiene quei gran risultati.
Ma uno che affronta di petto le cose come lui non può che avere la mia ammirazione. Ce ne fossero di Mouriño! Che pensano (magari a torto, per carità) di essere i migliori dei migliori dei migliori e te lo fanno pesare, ma si assumono anche tutte le responsabilità del mettersi contro tutti i mediocretti che al loro fallimento miracolosamente si coalizzeranno insieme per la flagellazione.
Mi piacciono i Mouriño più che i Capello, coi loro complimenti falsi agli avversari, con le loro frasi fatte e le leccate di culo ai protettorati di turno (in primis ai giornalisti). Credo che specie in questa italia ci sia troppo spazio per i forti coi deboli e zerbini coi potenti, come diceva Frakie Hi Energy, altro tipo tutt'altro che simpatico ma che almento aveva qualcosa da dire al contrario di tanti rapper nostrani.
lunedì 22 settembre 2008
TEMPI SUPPLEMENTARI
Mi sono reso conto che per salutare J. nel suo nuovo blog, che ho aggiunto negli sparuti link di quest'inutile appendice alla mia inutile quotidianità, scrivevo un sacco di commenti con dentro un sacco di violenza e disperazione, che in quel contesto non avevano alcun senso.
Almeno lo vengo a fare qui.
Le cose ugualmente non hanno senso, ma almeno imbratto del mio.
Il fatto è che non ho dormito e io quando dormo poco sclero.
Però se avessi passato un buon weekend, ora sarei qui a preparare l'n-esimo inutile concorso a guardare su internet i commenti sulla partita del Pistoia Basket o a fare le cose stupide di lavoro. E a morire un pò tutti i giorni in questa lieta atmosfera alla friends.
Lo odio friends e odio soprattutto quella tiepida sensazione di falsa felicità, che tutti espongono con orgoglio quasi fosse un nirvana conquistato dopo un percorso lungo e difficile, che è la più triste delle morti.
C'è bisogno di sfogarne un pò di odio, di averne un pò di vera disperazione.
Non aspetto altro che qualcuno che appena uscito da questo inutile ufficietto mi voglia male e mi scaraventi addosso la sua rabbia cosicchè possa fare lo stesso con lui e con la mia.
Per vincere e risorgere, ma è un casino perchè mi sento di merda.
O perdere, sanguinare, aver male e freddo dappertutto.
Ma sentirisi vivo, almeno.
Almeno lo vengo a fare qui.
Le cose ugualmente non hanno senso, ma almeno imbratto del mio.
Il fatto è che non ho dormito e io quando dormo poco sclero.
Però se avessi passato un buon weekend, ora sarei qui a preparare l'n-esimo inutile concorso a guardare su internet i commenti sulla partita del Pistoia Basket o a fare le cose stupide di lavoro. E a morire un pò tutti i giorni in questa lieta atmosfera alla friends.
Lo odio friends e odio soprattutto quella tiepida sensazione di falsa felicità, che tutti espongono con orgoglio quasi fosse un nirvana conquistato dopo un percorso lungo e difficile, che è la più triste delle morti.
C'è bisogno di sfogarne un pò di odio, di averne un pò di vera disperazione.
Non aspetto altro che qualcuno che appena uscito da questo inutile ufficietto mi voglia male e mi scaraventi addosso la sua rabbia cosicchè possa fare lo stesso con lui e con la mia.
Per vincere e risorgere, ma è un casino perchè mi sento di merda.
O perdere, sanguinare, aver male e freddo dappertutto.
Ma sentirisi vivo, almeno.
giovedì 11 settembre 2008
LA FINE DEL MONDO
S. ciaccola con le amiche nel pergolato del wine bar del momento. Bellina e sofisticata, un pò presutuosetta anche, ma che volete farci, hai il mondo ai tuoi piedi e forse la cosa ti può pure dare un pò alla testa. Come quel pinot di cui quel tipo intelligente e simpatico ma un pò invadente ti sta tessendo lodi & storia & aneddoti pretenziosi.
Poi ad un certo punto S. guarda verso il cielo e capisce tutto.
NOOOOOOOOOOOOO !!!
LA BOMBA-MERDAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!!
Poi ad un certo punto S. guarda verso il cielo e capisce tutto.
NOOOOOOOOOOOOO !!!
LA BOMBA-MERDAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!!
lunedì 25 agosto 2008
IL MODELLO INGLESE
La recente e sofferta vittoria degli stati uniti sulla spagna nel basket alle olimpiadi mi dà modo di riflettere su un tema che mi è sempre stato, cosme si suol dire, sulla punta della penna ma che per un motivo o per l'altro non era mai caduto sul foglio.
L'argomento è quello della presunta necessità per l'italia di introdurre il fantomatico modello inglese in vari ambiti ma in particolar modo quello sportivo (combattere la violenza negli stadi, fair play etc...) e politico/sociale (bipolarismo, privatizzazione massiccia della pubblica amministrazione etc...) al fine - altrettanto fantomatico - di "migliorare le cose".
Sì, insomma l'idea di base è che "qui un sacco di cose non vanno .... bisognerebbe copiare di più dagli inglesi".
Il mio parere è che a forza di voler copiare gli inglesi ci siamo persi l'occasione di guardare chi ha fatto veramente dei passi da gigante e che ora giustamente guarda noi ed altri paesi del terzo mondo dall'alto in basso : la Spagna.
Ammetto di avere un debole per questa nazione e per la sua gente, non solo perchè quello in Spagna è stato il mio primo viaggio all'estero in condizioni quasi pionieristiche quando io ed i miei compagni di viaggio avevamo la tenera età di 17 anni.
Beh, allora ricordo che visitammo un paese che "sembrava l'italia, diciamo con una ventina d'anni di arretrati e un pò più povero". Della Spagna credo si conoscevano le imprese calcistiche del Real ma poco altro. Da un certo punto di vista (sbagliando d'accordo ... risparmiatemi la palla del giusto atteggiamento di confrontarsi con le culture diverse, ok?) guardavamo quella gente dall'alto in basso, come quando ad esempio in uno pseudo centro commerciale mi misi a giocare con un PC dove era installato l'Autocad 2.17b e la gente mi guardava come se fossi un alieno.
Tanti anni sono passati da allora e la mia più recente visita in Spagna è alla fine non così recente, ovvero risale a tre anni fa. L'impressione però è che la Spagna in questo periodo abbia fatto quel che avremmo dovuto fare noi se non ci fossimo persi in tanti tentativi di scopiazzare modelli che non c'entrano niente.
Ha mantenuto le sue radici e ha cambiato con giudizio sorpassandoci da tutti i punti di vista. L'impressione è quella che in Spagna si viva e ci si diverta meglio, si abbia un rapporto più sereno con la classe politica (Eta a parte, intendo, ma quella mi pare un'altra storia, noh?) e lo sport sia migliore sia per risultati che per partecipazione popolare.
Questo è quanto, almeno per me.
Concludo con le immortali parole di Fantozzi (dette nello specifico a proposito della mitica corrazzata Potiomkim o come cavolo si scrive):
"Per me il modello inglese .... è una cagata pazzesca!"
Anche se qui pare che sia pieno solo di gente che 'sta a 'sbavà sui posterre della Taccher...
L'argomento è quello della presunta necessità per l'italia di introdurre il fantomatico modello inglese in vari ambiti ma in particolar modo quello sportivo (combattere la violenza negli stadi, fair play etc...) e politico/sociale (bipolarismo, privatizzazione massiccia della pubblica amministrazione etc...) al fine - altrettanto fantomatico - di "migliorare le cose".
Sì, insomma l'idea di base è che "qui un sacco di cose non vanno .... bisognerebbe copiare di più dagli inglesi".
Il mio parere è che a forza di voler copiare gli inglesi ci siamo persi l'occasione di guardare chi ha fatto veramente dei passi da gigante e che ora giustamente guarda noi ed altri paesi del terzo mondo dall'alto in basso : la Spagna.
Ammetto di avere un debole per questa nazione e per la sua gente, non solo perchè quello in Spagna è stato il mio primo viaggio all'estero in condizioni quasi pionieristiche quando io ed i miei compagni di viaggio avevamo la tenera età di 17 anni.
Beh, allora ricordo che visitammo un paese che "sembrava l'italia, diciamo con una ventina d'anni di arretrati e un pò più povero". Della Spagna credo si conoscevano le imprese calcistiche del Real ma poco altro. Da un certo punto di vista (sbagliando d'accordo ... risparmiatemi la palla del giusto atteggiamento di confrontarsi con le culture diverse, ok?) guardavamo quella gente dall'alto in basso, come quando ad esempio in uno pseudo centro commerciale mi misi a giocare con un PC dove era installato l'Autocad 2.17b e la gente mi guardava come se fossi un alieno.
Tanti anni sono passati da allora e la mia più recente visita in Spagna è alla fine non così recente, ovvero risale a tre anni fa. L'impressione però è che la Spagna in questo periodo abbia fatto quel che avremmo dovuto fare noi se non ci fossimo persi in tanti tentativi di scopiazzare modelli che non c'entrano niente.
Ha mantenuto le sue radici e ha cambiato con giudizio sorpassandoci da tutti i punti di vista. L'impressione è quella che in Spagna si viva e ci si diverta meglio, si abbia un rapporto più sereno con la classe politica (Eta a parte, intendo, ma quella mi pare un'altra storia, noh?) e lo sport sia migliore sia per risultati che per partecipazione popolare.
Questo è quanto, almeno per me.
Concludo con le immortali parole di Fantozzi (dette nello specifico a proposito della mitica corrazzata Potiomkim o come cavolo si scrive):
"Per me il modello inglese .... è una cagata pazzesca!"
Anche se qui pare che sia pieno solo di gente che 'sta a 'sbavà sui posterre della Taccher...
mercoledì 6 agosto 2008
CREDO CHE SPESSO SONO INUTILMENTE TROPPO SEVERO CON ME STESSO
"Persino un orologio rotto ha ragione due o tre volte al giorno."
(Pippo)
(Pippo)
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