Pensavo qualche giorno fa a roba tipo patti faustiani.
Sì perchè alla gente in genere telefonano quelli di infostrada o tele2 per dirgli che se cambiano contratto li fanno risparmiare, li rendono vincenti e gli danno pure la figlia ventenne bonazza e vogliosa ... a me passano di continuo diavoletti a contrattare ...
No la cosa forse è un pò più seria.
Sta così: se il diavolo ti dicesse "hai la possibilità di tornare indietro di X anni : l'unico vincolo è che dovrai morire prima rispetto al previsto di un ugual numero di anni". Ovvero ad esempio se decidi di tornare indietro di 40 anni e diciamo la tua scadenza programmata era 80 anni, domani diciamo nascerai ma saprai di dover morire a 40 anni.
Si può complicare la cosa in vario modo, ovvero il perfido diavoletto può aggiungere anche opzioni tipo ti scordi o non ti scordi quello che sai, hai la garanzia che le persone a cui vuoi bene ti dimenticheranno o comunque non soffriranno e via dicendo.
Ecco, sconti e incentivi a parte il discorso è questo. Quando ho pensato a questa cosa mi son risposto che non accetterei. La stessa idea mi ha in qualche modo disturbato.
Eppure a ben pensarci sarà pur meglio vivere due volte le giovinezza, piuttosto che la giovinezza e una vecchiaia che, detto sinceramente, ogni evidenza la rivela per un enorme cazzo in culo.
Non lo so. Forse abbiamo talmente paura della morte che al suo pensiero ci basta mettere la testa sotto la sabbia.
Oppure c'è anche qualcos'altro?
giovedì 6 maggio 2010
martedì 6 aprile 2010
UN POVERO RICCO
La nostalgia è una brutta bestia.
Per inciso non credo di essere particolarmente nostalgico, anche perchè sostanzialmente ho meno dubbi e paure oggi piuttosto che venti anni fa e di certo allora non ero più felice.
Avevo forse più "picchi" anche se star qui a parlare di varianze e valori medi mi sembra la solita puttanata da ingegnere.
Comunque, rivedevo ieri "un povero ricco" con Pozzetto e Ornella Muti. E quel mondo con le cabine gialle dei telefoni a gettoni, delle stazioni sempre aperte, delle ditte che sembravano tutte quella di Fantozzi col mega direttore.
E sì ho pensato a quei tempi (quando avevo 6 anni o giù di lì) con una certa nostalgia.
Soprattutto credo perchè tutte le volte che ridanno il film Pozzetto ha sempre i suoi 30 anni (ma è agghindato come ora uno di 60 ... o meglio nessuno gli chiedeva di dimostrarne 18...vabbè, questa mi è spuntata così) e io no.
Come quando rileggo Trainspotting o Bastogne, dove Renton o Ermanno sono cristallizzati nei loro venticinque anni e nel loro mondo per me ormai arcinoto ma sempre più lontano da quello che vedo guardandomi intorno.
Qualcosa forse volevo dire, ma chissà cosa....
Per inciso non credo di essere particolarmente nostalgico, anche perchè sostanzialmente ho meno dubbi e paure oggi piuttosto che venti anni fa e di certo allora non ero più felice.
Avevo forse più "picchi" anche se star qui a parlare di varianze e valori medi mi sembra la solita puttanata da ingegnere.
Comunque, rivedevo ieri "un povero ricco" con Pozzetto e Ornella Muti. E quel mondo con le cabine gialle dei telefoni a gettoni, delle stazioni sempre aperte, delle ditte che sembravano tutte quella di Fantozzi col mega direttore.
E sì ho pensato a quei tempi (quando avevo 6 anni o giù di lì) con una certa nostalgia.
Soprattutto credo perchè tutte le volte che ridanno il film Pozzetto ha sempre i suoi 30 anni (ma è agghindato come ora uno di 60 ... o meglio nessuno gli chiedeva di dimostrarne 18...vabbè, questa mi è spuntata così) e io no.
Come quando rileggo Trainspotting o Bastogne, dove Renton o Ermanno sono cristallizzati nei loro venticinque anni e nel loro mondo per me ormai arcinoto ma sempre più lontano da quello che vedo guardandomi intorno.
Qualcosa forse volevo dire, ma chissà cosa....
giovedì 1 aprile 2010
Amartya Sen in Italia
I diritti effettivi sono qualcosa di diverso da quelli nominali. Sen fa l’esempio del diritto di voto negli Stati Uniti: i cittadini statunitensi hanno un “ipotetico” diritto di voto, ma questo diritto è completamente “vuoto” se essi non dispongono prima dei “funzionamenti” e delle “capacità” necessari per esercitarlo. Questi possono essere molto ampi, come ad esempio la disponibilità di un’educazione adeguata, o l’opportunità reale di avere accesso ai programmi elettorali, o ancora la possibilità di essere curati se stanno male, o molto specifici, come ad esempio la possibilità di recarsi materialmente al seggio o di votare senza la pressione della violenza. È solo quando le barriere sono effettivamente rimosse che i cittadini possono dire di avere veramente possibilità di scelta e, di conseguenza, di avere un effettivo diritto.
(da http://saperi.forumpa.it/story/42287/coniugare-sviluppo-e-liberta-uscire-dalla-crisi-la-lezione-di-amartya-sen-serve-anche?utm_source=FORUMPANET&utm_medium=2010-03-30)
Per chi non lo sapesse Amartya Sen è premio Nobel dell'economia da sempre attento ad evidenziare la falsità di tante delle nozioni (benessere, democrazia etc...) di cui tanti si riempiono la bocca ma che poi hanno nell'effettivo ben misero riscontro.
Uno dei miei miti.
Il 20 maggio è a Roma per una conferenza e forse non sarebbe male andarci....
(da http://saperi.forumpa.it/story/42287/coniugare-sviluppo-e-liberta-uscire-dalla-crisi-la-lezione-di-amartya-sen-serve-anche?utm_source=FORUMPANET&utm_medium=2010-03-30)
Per chi non lo sapesse Amartya Sen è premio Nobel dell'economia da sempre attento ad evidenziare la falsità di tante delle nozioni (benessere, democrazia etc...) di cui tanti si riempiono la bocca ma che poi hanno nell'effettivo ben misero riscontro.
Uno dei miei miti.
Il 20 maggio è a Roma per una conferenza e forse non sarebbe male andarci....
mercoledì 10 marzo 2010
lunedì 8 febbraio 2010
NEL VALHALLA NON C'E' PIU' POSTO
Sono passati tanti anni da quando l'orda di tifosi del Marsiglia invase la nostra amata Nizza, per la finale della coppa nazionale.
Beh, mancava poco alla fine della partita e loro, in vantaggio per 2-0 e con la partita saldamente in pugno si erano assiepati intorno al terreno di gioco, pronti a gettartsi in campo al fischio finale.
Qualcosa di imprevisto però ad un certo punto successe. Uno si buttò in campo e poi, come le pecore, tutti andarono dietro. Invasione di campo prima del termine della gara, una festa per la loro vittoria e insieme una profanazione del nostro sacro tempio.
Ma avevano fatto i conti senza l'oste.
E per quella magia della sfida degli spartani contro i persiani, A. sceso in campo in un battibaleno con un'asta di una bandiera in mano, ne ricaccia un tot, ben prima dell'intervento delle forze dell'ordine.
Dicendo col suo gesto che qualcuno che aveva ancora il fegato di rischiarsi una lamata in pancia per difendere un mulino a vento c'era, eccome.
Sono passati, certo, tanti anni.
E chi allora era diventato il mio eroe, ora riempie i talk show e i giornali di pettegolezzi da due soldi parlando sulla violenza da persona ormai matura, un pò, passatemi il termine, come un ex playboy che ha messo la testa a posto.
E finisce così, giustamente, nella lettiera della nostra gattina, con la sua effige coperta da bisogni e sassolini maleodoranti, altro che nel paradiso dei guerrieri.
Beh, mancava poco alla fine della partita e loro, in vantaggio per 2-0 e con la partita saldamente in pugno si erano assiepati intorno al terreno di gioco, pronti a gettartsi in campo al fischio finale.
Qualcosa di imprevisto però ad un certo punto successe. Uno si buttò in campo e poi, come le pecore, tutti andarono dietro. Invasione di campo prima del termine della gara, una festa per la loro vittoria e insieme una profanazione del nostro sacro tempio.
Ma avevano fatto i conti senza l'oste.
E per quella magia della sfida degli spartani contro i persiani, A. sceso in campo in un battibaleno con un'asta di una bandiera in mano, ne ricaccia un tot, ben prima dell'intervento delle forze dell'ordine.
Dicendo col suo gesto che qualcuno che aveva ancora il fegato di rischiarsi una lamata in pancia per difendere un mulino a vento c'era, eccome.
Sono passati, certo, tanti anni.
E chi allora era diventato il mio eroe, ora riempie i talk show e i giornali di pettegolezzi da due soldi parlando sulla violenza da persona ormai matura, un pò, passatemi il termine, come un ex playboy che ha messo la testa a posto.
E finisce così, giustamente, nella lettiera della nostra gattina, con la sua effige coperta da bisogni e sassolini maleodoranti, altro che nel paradiso dei guerrieri.
giovedì 4 febbraio 2010
DECENNI DI BALLE
1980: Se credi abbastanza in te stesso e ti impegni puoi ottenere qualunque risultato.
1990: Dobbiamo eliminare il superfluo, gli sprechi inutili, ottimizzare.
2000: La gente è davvero stanca di questo stato di cose e comincia a reagire.
Il 2010 è cominciato da poco, quindi non posso esprimermi ...
1990: Dobbiamo eliminare il superfluo, gli sprechi inutili, ottimizzare.
2000: La gente è davvero stanca di questo stato di cose e comincia a reagire.
Il 2010 è cominciato da poco, quindi non posso esprimermi ...
giovedì 7 gennaio 2010
BINARY
E' davvero possibile, non ragionare in termini binari ?
Secondo me no, ma al solito io sono con la minoranza.
Tutti quelli con cui in un modo o nell'altro ho affrontato questo argomento hanno creduto di porre la proverbiale pietra sopra la discussione portando il logoro paragone delle gradazioni di grigio. O quelli più naif contrapponendo la mia (presunta limitata) visione in bianco e nero al loro bellissimo mondo a colori.
Al che mi sono quasi sempre astenuto dal procedere, tanto non c'è peggior sordo ...
Vabbè : io penso che, per quanto gli Assemblage 23 siano dei grandi e quel che dicono, almeno come tensione ideale, assolutamente condivisibile sia meglio tentare di separare quel che si crede giusto dall'ingiusto, quanto si ritiene bello da quel che ci pare brutto e così via, piuttosto che, a forza di sfumare tutti i confini sdoganare nel quotidiano qualunque schifezza.
Come puntualmente succede.
Secondo me no, ma al solito io sono con la minoranza.
Tutti quelli con cui in un modo o nell'altro ho affrontato questo argomento hanno creduto di porre la proverbiale pietra sopra la discussione portando il logoro paragone delle gradazioni di grigio. O quelli più naif contrapponendo la mia (presunta limitata) visione in bianco e nero al loro bellissimo mondo a colori.
Al che mi sono quasi sempre astenuto dal procedere, tanto non c'è peggior sordo ...
Vabbè : io penso che, per quanto gli Assemblage 23 siano dei grandi e quel che dicono, almeno come tensione ideale, assolutamente condivisibile sia meglio tentare di separare quel che si crede giusto dall'ingiusto, quanto si ritiene bello da quel che ci pare brutto e così via, piuttosto che, a forza di sfumare tutti i confini sdoganare nel quotidiano qualunque schifezza.
Come puntualmente succede.
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